Il Consiglio regionale dice ‘no’ all’impianto Snam a Monte San Vito: approvata all’unanimità mozione PD
Approvata all’unanimità, nella seduta odierna del Consiglio regionale, la mozione PD per trovare un’alternativa all’impianto trappola che la società Snam Rete Gas vorrebbe realizzare in allacciamento al metanodotto in uscita dall’impianto Eni E&P nel comune di Monte San Vito. L’atto vede come primo firmatario il capogruppo PD, Gianluca Busilacchi, ed è stato sottoscritto anche dal presidente dell’Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo e dal consigliere Enzo Giancarli. Solo poche settimane fa – ha premesso il capogruppo Busilacchi – ci è stato comunicato, con una nota del Ministero dello Sviluppo Economico, che la società Snam Rete Gas ha chiesto l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio, presso l’impianto di Falconara Marittima, di nuove unità di misura e filtraggio per i metanodotti in uscita dell’impianto Eni E&P. Un’opera che prevede la realizzazione di due impianti trappola, per il controllo e la manutenzione dei metanodotti, che ricadrebbero uno nel comune di Falconara Marittima e l’altro a Monte San Vito. In particolare – ha spiegato Busilacchi – la Giunta comunale di Monte San Vito ha dato parere contrario al progetto, perché non sono state descritte le emissioni in atmosfera che possono derivare dagli sfiati e dalle candele di scarico, alte più di nove metri, e perché l’impianto occuperebbe oltre quattromila metri quadrati, peraltro nelle immediate vicinanze di un’area ad alto rischio esondazione. Inoltre, la struttura ricadrebbe su un territorio ricco di produzioni agricole di pregio. Non dimentichiamo, infatti, che il Comune di Monte San Vito ha ottenuto per molti anni consecutivi il riconoscimento della “Bandiera verde” per l’agricoltura ed è tra i soci fondatori della Associazione Nazionale Città dell’Olio. L’impianto in questione sorgerebbe proprio in un’area prospiciente il terreno di un’azienda produttrice di olio extravergine di oliva biologico certificato, un’eccellenza tale che è stata l’unica azienda a rappresentare la Regione Marche all’Expo di Milano. La costruzione dell’impianto crediamo possa mettere a rischio questa produzione biologica oltre a comportare danni per il turismo, a cui il territorio di Monte San Vito è naturalmente vocato.
Per tali ragioni – ha concluso Busilacchi – questa mozione impegna la Giunta a farsi promotrice presso il Ministero dello Sviluppo Economico ed in sede di Conferenza Stato-Regioni per trovare soluzioni alternative. Come già d’accordo con l’assessore Sciapichetti, il nostro obiettivo è di prendere tempo nell’Intesa Stato-Regioni, che dovrà decidere definitivamente sulla questione, in modo da salvaguardare questa realtà di eccellenza della nostra regione.
Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico
Ancona, 5 luglio 2016

