Dai monti, nasce una nuova dinamica al servizio del triangolo Fabriano-Gubbio-Urbino

Gubbio - Distretto umbro culturale ed area internaGubbio  – L’Unione Montana Catria-Nerone perno di nuove politiche di sviluppo territoriale che cambiano la solita geografia politica. Merito del suo nuovo Dna che unisce Apecchio, Acqualagna, Cagli, Cantiano, Frontone e SSAbbondio, a Piobbico, Arcevia e Sassoferrato nell’area interna Appenino Basso pesarese anconetano. Un’area che il Ministero della coesione territoriale ha riconosciuto e finanziato come area pilota animata da uno spirito pragmatico, aggregativo e dinamico tale da essere il cardine di un triangolo che unisce i comprensori di Fabriano, quelli intorno ad Urbino e che gravitano intorno a Gubbio e riesce a fare delle cime dell’Appenino umbro-marchigiano delle cerniere tra comprensori.
Un concetto semplice e non nuovo sul quale si basa il Distretto turistico Umbro Marchigiano ma che, questa volta, si veste di politica come lo testimonia l’incontro la scorsa settimana a Gubbio tra i sindaci Filippo Mario Stirati di Gubbio, Gabriele Santarelli di Fabriano e Francesco Passetti di Frontone, presidente dell’UM Catria Nerone e coordinatore dell’area interna.
L’occasione – spiega Passetti – di fare il punto sui vari progetti che uniscono le aree dell’Esino- Frasassi intorno a Fabriano, del territorio dell’Alta Umbria intorno a Gubbio, dell’UM Catria Nerone e dell’Alto Metauro ed ha evidenziato tutta l’importanza di creare un tavolo operativo dove deve essere presente a fianco alle città di Fabriano e Gubbiom quella di Urbino.”
Sul tavolo ovviamente il fondamentale nesso che lega la concretizzazione delle azioni dell’area interna ai servizi sociali e agli ospedali di Fabriano e di Urbino  e quel progetto di mobilità, in fase finale d’istruttoria, presentato dall’UM Catria Nerone al Ministero dell’ambiente che coinvolge 42 soggetti, tra enti e comune e prevede di finanziare nuovi percorsi ciclo pedonali nelle città con le scuole superiori e voucher nei più piccoli comuni, al fine di incentivare l’uso di mezzi pubblici per studenti ed insegnanti negli spostamenti casa-scuola.
Un’intesa in fondo che rispolvera un antico e storico senso di comunità e che gode dell’approvazione di numerosi enti ed associazioni di categoria. Sopratutto chi si sta interrogando sulle conseguenze dello spostamento  dei flussi, e dunque economici, verso altri assi viari come la direttissima Perugia-Ancona o sull’asse che fa di Civitanova Marche, la Foligno Beach. E spiega l’annuncio il mese scorso della Confcommercio di Gubbio di  “voler avviare  un percorso con Confcommercio Pesaro Urbino per favorire un sempre più stretto interscambio turistico culturale con le città sull’asse viario della Contessa e creare prospettive più ampie di forte integrazione territoriale.”  E dalle nuove alleanze in atto nell’entroterra risvolti sulla costa che confermerebbe Fano come il mare dell’Alto Chiascio.
Véronique Angeletti@civetta.tv